Nel mondo di oggi, Andrea Riccardi è diventato sempre più rilevante in diversi ambiti della società. Dal suo impatto sull'economia alla sua influenza sulla vita di tutti i giorni, Andrea Riccardi è diventato un argomento di costante interesse e dibattito. La sua importanza risiede nella sua capacità di influenzare il modo in cui persone, aziende e istituzioni affrontano diverse sfide e opportunità. In questo articolo esploreremo i vari aspetti legati a Andrea Riccardi, dalla sua origine ed evoluzione fino alle sue potenziali conseguenze e benefici. Attraverso un'analisi dettagliata, cercheremo di capire come Andrea Riccardi sta plasmando il mondo oggi e come può influenzare il futuro.
Di formazione giuridica (è laureato in giurisprudenza con una tesi sui rapporti tra Stato e Chiesa), ha iniziato giovanissimo la carriera universitaria. Professore ordinario di storia contemporanea e noto studioso della Chiesa cattolica in età moderna e contemporanea, è autore di molti studi, pubblicati in diverse lingue, che vertono sul rapporto fra mondi religiosi differenti e sul tema della coabitazione religiosa in particolare nell'area mediterranea tra il XIX e il XX secolo.
Pronipote del beato Placido Riccardi,[9] Andrea Riccardi ha frequentato a Roma il liceo Virgilio. Il 7 febbraio 1968, ancora studente, Riccardi si riunì per la prima volta con un gruppo di liceali nell'oratorio della Chiesa Nuova, il santuario di san Filippo Neri. Da quel primo incontro nascerà la Comunità di Sant'Egidio, organizzazione diffusa oggi in settanta paesi nel mondo e impegnata nella solidarietà internazionale.
Sono gli anni del post Concilio Vaticano II, anni di profonda crisi religiosa[10] ma anche di grandi fermenti soprattutto tra i giovani, in cui nascono e sono attivi tanti gruppi e movimenti cattolici, tra cui la Scuola 725 di don Roberto Sardelli a Roma, la comunità cristiana di base dell'Isolotto a Firenze e Comunione e Liberazione di don Luigi Giussani[11].
Così Riccardi descrive quel periodo: "Io avevo soprattutto l'idea che il mondo dovesse cambiare, che fosse necessario interrogarsi sul modo di cambiarlo, che bisognasse inventare il futuro, cambiare le regole del gioco. Il discorso del 1968 era soprattutto questo. Allora ho preso coscienza di un cambiamento in atto, qui in Italia, in Francia, in America. C'era qualcosa che mi interessava, che mi inquietava. Infatti, è in mezzo a questa crisi generazionale che c'è stata la scoperta del Vangelo, una scoperta che ha fatto nascere in me un senso critico nei confronti delle ideologie e dei sistemi ideologici in genere. Ecco cosa è stato il Sessantotto - soprattutto per me (...) Pensavo che bisognasse cambiare l'uomo. In questo senso cominciai a leggere con insistenza il Vangelo, e poi la Bibbia"[12].
La tappa successiva per Andrea Riccardi e il gruppo di studenti cui era legato fu la conoscenza del mondo dei poveri: le borgate, periferia povera di Roma, le baracche.
Scrive Riccardi di quell'incontro: "Conoscevo un prete operaio che lavorava nelle baracche vicino al cinodromo, a ponte Marconi, lungo il Tevere, ed è lì che ho cominciato a scoprire la periferia. Era il mondo proletario e sottoproletario, fatto di immigrati dal Centro e dal Sud Italia o dal centro storico di Roma, della Roma di allora: un misto di lavoratori edili, lavoratori irregolari, gente a metà tra la piccola vita ed espedienti per sopravvivere, in bilico tra marginalità, ribellismo e rassegnazione"[12].
Nell'estate 1971 Riccardi fece la sua ultima esperienza con il gruppo di Comunione e Liberazione, poi si dedicò interamente alla comunità che aveva fondato. Nel settembre 1973 stabilì il proprio centro in piazza Sant'Egidio a Roma, in un ex convento di monache carmelitane, facendone negli anni un centro di preghiera, solidarietà con i poveri, incontri per il dialogo e la pace.
Il suo impegno per la pace lo ha visto mediatore nelle trattative per la risoluzione del conflitto in Mozambico. La pace, firmata a Roma il 4 ottobre 1992, è stata frutto di oltre due anni di trattative svoltesi nella sede romana della Comunità di Sant'Egidio, che hanno valso a Riccardi e Matteo Zuppi la cittadinanza onoraria del Mozambico[13]. Negli anni seguenti, l'impegno per la pace è proseguito su molteplici scenari[14].
Il 16 novembre del 2011 è entrato a far parte del governo Monti in cui ha ricoperto la carica di ministro senza portafoglio per la cooperazione internazionale e l'integrazione con competenze anche su famiglia, gioventù, politiche antidroga, servizio civile, adozioni internazionali e antidiscriminazione razziale.
Le sue attività sono documentate dal sito http://www.acooperazioneintegrazione.gov.it/
La sua carica di ministro è terminata con le dimissioni del governo Monti.
Storico e saggista
Come studioso di storia contemporanea, materia che ha insegnato anche all'Università degli Studi Roma Tre, si è dedicato in particolare alle vicende della Chiesa cattolica, con una particolare predilezione per i decenni del pontificato di Pio XII, il partito romano (espressione da lui coniata), la figura di Alcide De Gasperi. Ha collaborato al progetto editoriale Storia del Concilio Vaticano II diretto da Giuseppe Alberigo. Fra le ultime monografie pubblicate si ricordano: La Chiesa brucia (Laterza, 2021) e La guerra del silenzio. Pio XII, il nazismo, gli ebrei (Laterza, 2022).
«per onorare un esempio straordinario di impegno civile in favore di un’Europa più umana e solidale all’interno e all’esterno delle sue frontiere. Nei suoi oltre 40 anni di lavoro Andrea Riccardi è stato un segno straordinario ed esemplare dei valori europei della pace, della solidarietà e della dignità umana e di impegno civile per un mondo migliore» — 2009
«Con il grande impegno umanitario da lui ampiamente profuso, tra l’altro nel campo della migrazione, a beneficio degli interessi tedeschi e in cooperazione e di concerto con la Repubblica Federale di Germania, il Dottor Riccardi si è reso particolarmente benemerito nella cura delle relazioni bilaterali con la Repubblica Italiana e la Santa Sede» — 2020
«Insieme al più alto apprezzamento per i Suoi meriti scientifici, vorrei sottolineare che lungo tutta la Sua vita professionale e le Sue attività pubbliche Lei ha sempre portato una testimonianza cristiana, mettendo la Buona Notizia del Vangelo al centro della Sua vita. La Comunità di Sant'Egidio, che Lei ha fondato, si prende cura di coloro che sono marginalizzati, in Italia e in altri Paesi del mondo e insegna a molti cristiani cattolici a vedere Cristo in tutte le persone sofferenti. Anche il Suo personale contributo al dialogo interconfessionale è di grande rilievo. Apprezzo particolarmente la reciproca comprensione e collaborazione che esistono da molti anni tra la Comunità di Sant'Egidio e la Chiesa ortodossa russa. È gratificante vedere che la nostra fruttuosa collaborazione è basata sulla comune aderenza all'ideale di un servizio disinteressato a Dio e al prossimo. Ritengo ciò un degno modello per l’ulteriore sviluppo del dialogo cattolico-ortodosso. In considerazione di questi Suoi meriti, ritengo sia giusto conferirLe l'Ordine di San Sergio. Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie» — 29 gennaio 2010[22]
«Dal 1968 il prof. Andrea Riccardi “si è impegnato in una rivoluzione pacifica”, iniziando la grande avventura della Comunità di Sant’Egidio che è tuttora al servizio dei più poveri in tante parti del mondo» — 15 marzo 2023[23]
-Premio Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino assegnato a Pescina l'11 dicembre 2024 per il "ruolo cruciale nel favorire il dialogo e la cooperazione internazionale attraverso la diplomazia".[25]
Le politiche della Chiesa, Cinisello Balsamo, San Paolo, 1997. ISBN 88-215-3564-9.
Le parole della Croce. Lettura spirituale dei quattro Vangeli della Passione, Brescia, Morcelliana, 1999. ISBN 88-372-1723-4.
Dialoghi di fine millennio. Arrigo Levi, Andrea Riccardi, Eugenio Scalfari si confrontano con Carlo Maria Martini, Milano, Biblioteca universale Rizzoli, 1999. ISBN 88-17-25856-3.
Eurafrica. Quello che non si dice sull'immigrazione. Quello che non si dice sull'immigrazione, quello che si potrebbe dire sull'Europa, con Mario Marazziti, Milano, Leonardo International, 2004. ISBN 88-88828-19-2.
La pace preventiva. Speranze e ragioni in un mondo di conflitti, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2004. ISBN 88-215-5217-9.
Periferie. Crisi e novità per la Chiesa, Milano-Roma, Jaca Book-Comunità di Sant'Egidio, 2016. ISBN 978-88-16-41312-2
La forza disarmata della pace. Movimento, pensiero, cultura, Milano-Roma, Jaca Book-Comunità di Sant'Egidio, 2017. ISBN 978-8816413986
Il cristianesimo al tempo di papa Francesco, Roma-Bari, Laterza, 2018. ISBN 978-8858131053
Paolo VI. Sfide della storia e governo della Chiesa, Roma, Jaca Book, 2018. ISBN 978-8816414884
Tutto può cambiare. Conversazioni con Massimo Naro, Roma, San Paolo Edizioni, 2018. ISBN 978-8892213920
Il professore e il patriarca. Umanesimo spirituale tra nazionalismi e globalizzazione, Milano-Roma, Jaca Book-Comunità di Sant'Egidio, 2018. ISBN 978-8816306196
Storia della Shoah, 13° volume, L'inverno più lungo - 1943-44: Pio XII, gli ebrei e i nazisti a Roma, in Corriere della sera inchieste, Milano, UTET e Corsera, 2019, ISSN 2038-0852 (WC · ACNP).
La preghiera, la parola, il volto, Roma, San Paolo Edizioni, 2019. ISBN 978-8892220232
Roma. La Chiesa e la città nel XX secolo, con Marco Impagliazzo, Roma, San Paolo Edizioni, 2020. ISBN 978-8892223349
^La motivazione del Premio Carlo Magno: “Per onorare un esempio straordinario di impegno civile in favore di un'Europa più umana e solidale all'interno e all'esterno delle sue frontiere, per la comprensione tra i popoli, le religioni e le culture, per un mondo più pacifico e giusto”.
(EN) Mimi Murphy, Andrea Riccardi, su time.com, TIME, 3 aprile 2008. URL consultato il 25 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2013).