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Pennapiedimonte comune | |
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Localizzazione | |
Stato | ![]() |
Regione | ![]() |
Provincia | ![]() |
Amministrazione | |
Sindaco | Rosalina Di Giorgio dal 12-6-2022 |
Territorio | |
Coordinate | 42°09′07.53″N 14°11′41.19″E |
Altitudine | 669 m s.l.m. |
Superficie | 47,03 km² |
Abitanti | 384[2] (31-12-2024) |
Densità | 8,17 ab./km² |
Frazioni | Capolegrotti, Coste Aranciata, Colli, Coste dei Colli, Defenza, Fontana, Laio, Pisavini, Raiese, San Giovanni, Vicende |
Comuni confinanti | Caramanico Terme (PE), Fara San Martino, Guardiagrele, Casoli, Palombaro, Pretoro, Rapino, Roccamorice (PE) |
Altre informazioni | |
Cod. postale | 66010 |
Prefisso | 0871 |
Fuso orario | UTC+1 |
Codice ISTAT | 069064 |
Cod. catastale | G435 |
Targa | CH |
Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta)[3] |
Cl. climatica | zona E, 2 200 GG[4] |
Nome abitanti | pennesi |
Patrono | Santa Brigida Vergine |
Giorno festivo | dal 17 al 19 agosto. Santa Brigida Vergine (17 agosto), Sant’Antonio di Padova (18 agosto) e San Rocco (19 agosto). Il 16 agosto si tiene la messa in onore di Maria Madre del Buon Cammino in località Fonte Gallo |
PIL | (nominale) 8 mln €[1] |
PIL procapite | (nominale) 15 894 €[1] |
Cartografia | |
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Sito istituzionale | |
Pennapiedimonte (La Pànne in dialetto pennese, La Pènne in abruzzese[5]) è un comune italiano di 384 abitanti[2] della provincia di Chieti, in Abruzzo. Fa parte del Parco nazionale della Maiella ed è stata sede della Comunità montana della Maielletta fino alla sua soppressione.
L'abitato di Pennapiedimonte sorge alle pendici del versante orientale della Maiella. Il suo territorio si estende per 47,2 km², da un'altitudine minima di 255 m s.l.m., presso contrada Laio, a una massima di 2.676 sul Monte Focalone, con un dislivello di ben 2.400 metri[6]. Il centro cittadino si trova a una quota di 669 m s.l.m., adagiato su un ripido costone che scende a picco sulla valle del fiume Avello[7]. Le abitazioni, in parte scavate nella roccia, sono realizzate in pietra locale e sono collegate tramite gradinate o strette vie, spesso percorribili solo a piedi.
Tracce di occupazione del territorio risalenti al V e VI secolo a.C. sono state attestate durante alcuni scavi archeologici (scoperta di antiche tombe) in contrada Fontana.[8] Nel III secolo a.C. il settore fu assoggettato ai romani che, si pensa, vi abbiano costruito una torre di guardia, ancora in piedi, ma agglomerata al nucleo abitativo e dunque di difficile interpretazione. Si è creduto erroneamente che il nome fosse attestato da Silio Italico che avrebbe evocato il borgo nel suo racconto delle guerre puniche, riferendosi ad esso come "Pinna", ma questa è una confusione con il comune di Penne vicino a Chieti. Il testo latino è chiaro e non si riferisce ad Avello ma ad Aveia, che insieme a Penne e Peltuinum formava la Lega vestina. L'antica Pinna fu appollaiato all'inizio delle gole dell'Avella e comprendeva i borghi di "Famocchiano" (da "Fanulum Jani", cioè il tempietto di Giano), contrada sita sulla strada per Guardiagrele ed Ugno (da omnium = contrada di tutti) contrada sita sulla strada per Palombaro.
La parte bassa del paese viene chiamata "Castello" anche se, effettivamente, non ve n'è mai stato costruito uno perché il paese fu considerato "Castellum natura munitum" fino al Medioevo quando molte borgate del paese scomparvero eccetto Penna (l'odierna Pennapiedimonte) per via di molte frane, serroni e calanchi, così centri come Famocchiano, Ugno, Civitas Pinnae e Borgo Lucina man mano si spopolarono. Qualche tempo dopo nel 1400-1500 la gente del luogo incominciò a creare nuove borgate e nuovi casolari con chiesette, cappelline ed altari, delle quali, qualcuna sorse sui ruderi di alcuni templi pagani, altre furono fondate sulla nuda terra. Ma, dopo qualche secolo, anche queste borgate furono abbandonate e si disgregarono, solo il centro di Pennapiedimonte rimase in piedi.[9]
Lo stemma e il gonfalone del comune di Pennapiedimonte sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 10 aprile 1954.[10]
Nel gonfalone lo stemma si trova al centro di un drappo azzurro.[11][12]
Abitanti censiti[18]
Al 31 dicembre 2013, i residenti stranieri a Pennapiedimonte sono 94, composti in larga parte da rumeni[19].
Per promuovere l'integrazione dei nuovi cittadini, l'amministrazione comunale del sindaco Vincenzo Carideo ha promosso, nel 2007, il Progetto di Integrazione per i cittadini dei nuovi Paesi dell'Unione Europea[20], con cui si è provveduto a finanziare il viaggio dei circa 45 rumeni giunti nel paese e nel quale si è trovato un lavoro a quasi tutti gli adulti nel settore dell'agricoltura e dell'edilizia.
Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
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23 aprile 1995 | 13 giugno 1999 | Carmine Di Santo | Lista civica di Centro | Sindaco | [21] |
14 giugno 1999 | 7 giugno 2009 | Vincenzo Carideo | Lista civica di Centro-sinistra (1999-2004) Lista civica (2004-2009) |
Sindaco | [22][23] |
8 giugno 2009 | 26 maggio 2019 | Giuseppe Di Giorgio | Lista civica Uniti per rinascere | Sindaco | [24][25] |
27 maggio 2019 | 21 dicembre 2021 | Levino Di Placido | Lista civica Il Cambiamento | Sindaco |