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Sono una delle poche famiglie di monocotiledoni a portamento arboreo, pur essendo sprovviste d'accrescimento secondario, ossia carenti di tessuti meristematici secondari di tipo cambio o fellogeno.[2] Il legno delle Arecaceae deriva da una modificazione di un tessuto primario, il parenchima.
La famiglia ha una lunga storia documentata da una moltitudine di resti fossili risalenti al Cretacico, circa 80 milioni di anni fa.[3]
Descrizione
I fusti, legnosi, indivisi o dicotomi, possono essere alti alcune decine di metri.[2]
Le foglie, coriacee, sempreverdi, persistenti, palmate o pennate, formano un ciuffo apicale alla sommità del fusto.
I fiori sono unisessuati (per aborto della corrispettiva parte), ma ciascun individuo ne porta di maschili e di femminili; possiedono 6 tepali, piccoli e sepaloidi, cui si aggiungono o gli stami, in numero di 3, 6 o 9, o un gineceo, formato da 3 carpelli, liberi o riuniti in un unico ovario supero. Tale ovario possiede tre logge, ciascuna delle quali porta un solo ovulo. I fiori sono riuniti in un'infiorescenza, detta spadice, a spiga o a pannocchia; lo spadice, nei giovani individui, è circondato da una grande brattea, detta spata, con funzione protettiva.
Uno dei più temibili parassiti di queste piante è il punteruolo rosso della palma (Rhynchophorus ferrugineus), un coleotterocurculionide originario dell'Asia, recentemente propagatosi in Medio Oriente e successivamente a tutto il bacino del Mediterraneo, rivelatosi resistente a tutti i mezzi di controllo convenzionali.[8]
Colpisce parecchie specie di Arecaceae tra cui le più diffuse palme ornamentali del Mediterraneo, ma anche specie di interesse economico quali la palma da cocco e la palma da olio.
Le foglie di alcune specie (p.es. Phoenix spp, Chamaerops spp.) sono spesso utilizzate in artigianato per intrecciare oggetti di uso domestico (copricapi, ceste e stuoie).
Nella cultura mediterranea le palme sono un simbolo trionfale, riprodotto in numerose opere pittoriche e architettoniche, nei motivi decorativi di ceramiche e monete; occupano un posto importante nella liturgia cristiana nei rituali che precedono la Pasqua (Domenica delle palme).[2]
Note
^ab(EN) Arecaceae Bercht. & J.Presl, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 gennaio 2021.
(EN) Baker W.J. and Couvreur T.L.P., Global biogeography and diversification of palms sheds light on the evolution of tropical lineages. I.Historical biogeography, in Journal of Biogeography, vol. 40, n. 2, 2013, pp. 274–285, DOI:10.1111/j.1365-2699.2012.02795.x.