L'argomento Arcidiocesi di Pisa è stato oggetto di molti dibattiti e controversie negli ultimi anni. Fin dalla sua comparsa ha catturato l’attenzione di esperti e appassionati, generando infiniti pareri e punti di vista. In questo articolo esploreremo in modo approfondito gli aspetti più rilevanti legati a Arcidiocesi di Pisa, analizzandone le origini, l'evoluzione e il suo impatto sulla società attuale. Allo stesso modo, esamineremo le diverse prospettive che esistono attorno a questo argomento, fornendo una visione ampia e completa che permetta al lettore di comprenderne la complessità.
Arcidiocesi di Pisa Archidioecesis Pisana Chiesa latina | |||
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Regione ecclesiastica | Toscana | ||
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Diocesi suffraganee | |||
Livorno, Massa Carrara-Pontremoli, Pescia, Volterra | |||
Sede vacante | |||
Amministratore apostolico | Giovanni Paolo Benotto | ||
Arcivescovo eletto | Saverio Cannistrà, O.C.D. | ||
Arcivescovi emeriti | Giovanni Paolo Benotto | ||
Presbiteri | 168, di cui 117 secolari e 51 regolari 1.804 battezzati per presbitero | ||
Religiosi | 56 uomini, 320 donne | ||
Diaconi | 24 permanenti | ||
Abitanti | 322.352 | ||
Battezzati | 303.200 (94,1% del totale) | ||
Stato | Italia | ||
Superficie | 847 km² | ||
Parrocchie | 166 (9 vicariati) | ||
Erezione | IV secolo | ||
Rito | romano | ||
Cattedrale | Metropolitana di Santa Maria Assunta | ||
Santi patroni | San Ranieri | ||
Indirizzo | Piazza Arcivescovado 18, 56126 Pisa, Italia | ||
Sito web | www.diocesidipisa.it | ||
Dati dall'Annuario pontificio 2024 (ch · gc) | |||
Chiesa cattolica in Italia | |||
L'arcidiocesi di Pisa (in latino Archidioecesis Pisana) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Italia appartenente alla regione ecclesiastica Toscana. Nel 2023 contava 303.200 battezzati su 322.352 abitanti. La sede è vacante, in attesa che l'arcivescovo eletto Saverio Cannistrà, O.C.D., ne prenda possesso.
Dal 1092, l'arcivescovo di Pisa si fregia del titolo, attualmente puramente onorifico nonché conteso dagli arcivescovi di Cagliari e Sassari, di primate di Sardegna e Corsica.
L'arcidiocesi a causa delle vicissitudini che hanno accompagnato la sua storia ha confini frastagliati e comprende quattro zone non contigue: una parte della provincia di Pisa, precisamente la piana dell'Arno dalla città di Pisa fino a Pontedera, e la piana del Serchio a nord; ingloba poi le Colline Pisane a sud di Pisa, da Collesalvetti fino a San Pietro in Palazzi, lungo l'ex strada statale 206; comprende inoltre la Versilia storica con i comuni di Pietrasanta, Seravezza, Forte dei Marmi e Stazzema, una zona isolata dal resto dell'arcidiocesi, più una parte della Media Valle del Serchio, anch'essa isolata dal resto dell'arcidiocesi, corrispondente al comune di Barga.
Sede arcivescovile è la città di Pisa, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta.
Il territorio si estende su 847 km² ed è suddiviso in 166 parrocchie, raggruppate in 9 vicariati e 38 unità pastorali.
La diocesi di Pisa nacque nei primi decenni del IV secolo e venne a sovrapporsi pressoché ai limiti delle circoscrizioni civili dell'epoca. Il primo vescovo noto è Gaudenzio, presente al sinodo di Roma del 313.
Secondo alcune ricostruzioni, inizialmente la diocesi di Pisa si estendeva a nord fino al fiume Versilia, seguendo poi il crinale delle Apuane; ad est il confine col territorio lucchese era costituito dapprima da tale crinale, poi da quello del Monte Pisano, e, dopo aver lambito il padule di Bientina, raggiungeva l'Arno all'altezza di Pontedera. A sud il confine, che divideva da Volterra, proseguiva lungo il fiume Era fino all'altezza di Capannoli. Dalla Valdera, forse attraverso il botro Fine di Rivalto, la linea di confine raggiungeva le colline retrostanti Chianni e proseguiva verso il fiume Fine. Il limite occidentale era naturalmente costituito dal Mar Tirreno.
Nel VI secolo, con l'invasione dei Longobardi, il territorio diocesano subì una forte riduzione a nord, ma acquistò spazi al sud, fino all'attuale Cecina.
Il 21 aprile 1092, sotto Dagoberto da Pisa, fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana. Il 27 aprile dello stesso anno papa Urbano II concesse a Pisa la giurisdizione metropolitica sulla Corsica in forza della bolla Cum universis.
Nel secolo successivo anche Genova fu elevata a sede metropolitana e le furono assegnate come suffraganee tre diocesi in Corsica. Tuttavia, il 1º maggio 1138 a Pisa papa Innocenzo II riconfermava la giurisdizione sopra le restanti tre diocesi corse e furono aggregate alla metropolia la diocesi di Populonia in terraferma e due diocesi sarde, con il titolo di primate del giudicato di Torres. L'11 aprile 1176 papa Alessandro III estendeva la giurisdizione primaziale pisana ai giudicati di Cagliari e Arborea.
Quando però i pisani furono espulsi dal dominio sulla Sardegna ad opera degli Aragonesi (1324) perdettero ogni diritto sulle isole. Nel 1446 anche Siena fu innalzata alla dignità arcivescovile e la provincia ecclesiastica pisana le cedette come suffraganee le diocesi di Massa Marittima e Populonia.
Il 26 aprile 1478 l'arcivescovo Francesco Salviati fu giustiziato a Firenze come responsabile della Congiura dei Pazzi. Nei quarant'anni successivi l'arcidiocesi rimase vacante e fu governata da amministratori apostolici.
Il 4 luglio 1797 fu eretta la diocesi di Pontremoli e aggregata alla provincia ecclesiastica pisana.
L'arcidiocesi subì ulteriori modifiche quando nel 1789 papa Pio VI sottrasse il pievanato di Massaciuccoli a Pisa per darlo a Lucca, accorpando però Seravezza e Barga all'arcidiocesi di Pisa.
In seguito al Concordato del 1801 tra la Santa Sede e la Francia l'arcidiocesi pisana perse la giurisdizione metropolitana sulle diocesi corse (Aleria e Sagona furono soppresse mentre la diocesi di Ajaccio, unica rimasta in Corsica, divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Aix).
Infine nel 1806 l'arcidiocesi subì l'ultima modifica con la cessione di una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Livorno, suffraganea di Pisa, voluta da Maria Luisa di Borbone-Spagna e decretata il 25 settembre 1806 da papa Pio VII con la bolla Militantis Ecclesiae.
Nel 1822 fu eretta la diocesi di Massa, nuova suffraganea di Pisa. Le ultime suffraganee ad essere aggregate alla provincia ecclesiastica pisana furono la diocesi di Pescia e la diocesi di Volterra nel 1856.
Dal 6 al 13 giugno 1965 Pisa ospitò il XVII Congresso eucaristico nazionale italiano, a cui intervenne come legato pontificio il cardinale Ermenegildo Florit.
Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.
L'arcidiocesi nel 2023 su una popolazione di 322.352 persone contava 303.200 battezzati, corrispondenti al 94,1% del totale.
anno | popolazione | presbiteri | diaconi | religiosi | parrocchie | ||||||
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battezzati | totale | % | numero | secolari | regolari | battezzati per presbitero | uomini | donne | |||
1950 | 248.000 | 250.000 | 99,2 | 322 | 232 | 90 | 770 | 100 | 700 | 152 | |
1969 | 302.398 | 303.150 | 99,8 | 321 | 241 | 80 | 942 | 98 | 1.000 | 169 | |
1980 | 315.646 | 317.455 | 99,4 | 311 | 221 | 90 | 1.014 | 105 | 726 | 176 | |
1990 | 307.850 | 310.000 | 99,3 | 276 | 198 | 78 | 1.115 | 88 | 518 | 166 | |
1999 | 301.802 | 305.368 | 98,8 | 252 | 181 | 71 | 1.197 | 7 | 73 | 430 | 166 |
2000 | 301.664 | 305.063 | 98,9 | 244 | 176 | 68 | 1.236 | 11 | 70 | 435 | 166 |
2001 | 302.650 | 306.585 | 98,7 | 246 | 179 | 67 | 1.230 | 13 | 69 | 438 | 166 |
2002 | 301.423 | 305.948 | 98,5 | 236 | 174 | 62 | 1.277 | 15 | 65 | 412 | 166 |
2003 | 301.007 | 306.067 | 98,3 | 241 | 180 | 61 | 1.248 | 17 | 64 | 398 | 166 |
2004 | 305.270 | 310.333 | 98,4 | 240 | 179 | 61 | 1.271 | 17 | 64 | 390 | 166 |
2013 | 336.930 | 356.566 | 94,5 | 199 | 149 | 50 | 1.693 | 21 | 56 | 361 | 166 |
2016 | 313.497 | 334.345 | 93,8 | 190 | 146 | 44 | 1.649 | 24 | 46 | 361 | 166 |
2019 | 320.270 | 339.190 | 94,4 | 173 | 128 | 45 | 1.851 | 24 | 47 | 340 | 166 |
2021 | 312.535 | 331.779 | 94,2 | 175 | 124 | 51 | 1.785 | 24 | 52 | 330 | 166 |
2023 | 303.200 | 322.352 | 94,1 | 168 | 117 | 51 | 1.804 | 24 | 56 | 320 | 166 |
Controllo di autorità | VIAF (EN) 246568682 · SBN RT1V031793 · BAV 494/32423 · GND (DE) 4115979-2 |
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