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Massacro sul bus 405 Tel Avv-Gerusalemme attentato | |
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Tipo | Attacco suicida |
Data | 6 luglio 1989 |
Luogo | Vicino a Kiryat Ye'arim, Israele |
Stato | ![]() |
Coordinate | 31°48′02.9″N 35°05′40″E |
Responsabili | Abd al-Hadi Rafa Ghanim del Movimento per il Jihad Islamico in Palestina |
Conseguenze | |
Morti | 16 civili |
Feriti | 27 civili |
Il massacro sul bus 405 Tel Aviv-Gerusalemme fu un attentato suicida effettuato da un palestinese del Movimento per il Jihad Islamico in Palestina, a bordo di un bus affollato in viaggio da Tel Aviv a Gerusalemme (Israele), il 6 luglio 1989.[1] Sedici civili furono uccisi in quell'attacco — inclusi due canadesi e uno statunitense - con 27 feriti, dopo che un militante prese il volante e fece precipitare l'autobus in un precipizio nella zona di Qiryat Ye'arim, con conseguente incendio dell'automezzo.[1][2]
L'attentato fu considerato come il primo attacco suicida palestinese, nonostante il suo autore, ʿAbd al-Hādī Ghanāʾim (di 25 anni), non indossasse una cintura esplosiva, come avvenne nei successivi attentati. Il palestinese sopravvisse allo schianto, ricevette cure mediche per le ferite in un ospedale israeliano e fu successivamente condannato a 16 ergastoli per i reati di omicidio, di sequestro e terrorismo. Venne rilasciato nel 2011 come parte dello scambio di prigionieri di Gilad Shalit tra Israele e Hamas.[3][4]