Nell'articolo di oggi esploreremo tutto ciò che riguarda Sebastiano Timpanaro. Dalle sue origini fino al suo impatto sulla società odierna, Sebastiano Timpanaro ha suscitato grande interesse in diversi ambiti. Nel corso della storia, Sebastiano Timpanaro ha svolto un ruolo fondamentale nella vita delle persone, influenzando sia il livello personale che quello sociale. Inoltre, la sua influenza ha trasceso i confini e ha generato dibattiti e ricerche in vari campi. Attraverso questo articolo approfondiremo il mondo di Sebastiano Timpanaro per comprenderne l'attualità oggi e riflettere sul suo ruolo nella nostra vita quotidiana.
S'impegnò anche in politica, militando inizialmente nella sinistra interna del Partito Socialista Italiano; nel 1964 aderì al Psiup e nei primi anni settanta al Pdup[2]. In seguito, rimanendo coerente con le sue idee leniniste, guardò con interesse al progetto di Rifondazione Comunista, senza però mai iscriversi al partito.[3]
È sepolto nel Cimitero Monumentale della Misericordia dell'Antella, Comune di Bagno a Ripoli, provincia di Firenze.[4]
Timpanaro e Lachmann
Nella fondamentale monografia La genesi del metodo del Lachmann, edita per la prima volta nel 1963, Timpanaro ripercorre i lineamenti di storia della filologia, con particolare riferimento alle molteplici intuizioni e agli spunti che hanno preceduto l'opera di Karl Lachmann e a cui lo studioso tedesco aveva poi dato una sistematica e organica formulazione; ancor oggi il cosiddetto metodo di Lachmann, pur rivisitato nel corso dei decenni, rimane basilare per approntare l'edizione critica di un testo, soprattutto di un autore latino o greco.
Il lapsus freudiano. Psicanalisi e critica testuale, Firenze, La Nuova Italia, 1975.
Antileopardiani e neomoderati nella sinistra italiana, Firenze, Olschki, 1975.
Contributi di filologia e di storia della lingua latina, Roma, Edizioni dell'Ateneo & Bizzarri, 1978.
Aspetti e figure della cultura ottocentesca, Pisa, Nistri-Lischi, 1980.
Il socialismo di Edmondo de Amicis : lettura del "primo maggio", Verona, Bertani, 1983
Paul H. T. d'Holbach, Il buon senso, Introduzione, traduzione e note di Sebastiano Timpanaro, Milano, Garzanti, 1985.
Per la storia della filologia virgiliana antica, Roma, Salerno editrice, 1986.
Marco Tullio Cicerone, Della divinazione, Testo criticamente riveduto, introduzione, traduzione e note di Sebastiano Timpanaro, Milano, Garzanti, 1988.
La fobia romana e altri scritti su Freud e Meringer, Pisa, ETS, 1992.
Nuovi contributi di filologia e storia della lingua latina, Bologna, Pàtron, 1994.
Nuovi studi sul nostro Ottocento, Pisa, Nistri-Lischi, 1995.
Il verde e il rosso. Scritti militanti (1966-2000), a cura di Luigi Cortesi, Roma, Odradek, 2001.
Virgilianisti antichi e tradizione indiretta, Firenze, Olschki, 2001.
Contributi di filologia greca e latina, a cura di Emanuele Narducci, Firenze, Università degli studi, 2005.
Alcune osservazioni sul pensiero di Leopardi, presentazione di Antonio Prete, Chieti, Solfanelli, 2015