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La maggior parte dei personaggi descritti nelle opere sono omosessuali, come l'autore, ma gli argomenti affrontati risultano di più ampio spettro.
White è stato un influente critico letterario e culturale e ha discusso apertamente della propria sieropositività al virus HIV, che ha ucciso negli anni ottanta e novanta molti degli amici e degli artisti da lui conosciuti.
Nel 2007 Tiziano Sossi ha realizzato il film intervista Edmund White. A conversation in New York.
Opere
Narrativa
Forgetting Elena (1973)
Nocturnes for the King of Naples (1978)
States of desire (1980) (trad. di Andrea Fossati, Stati del desiderio. Guida alle città e agli uomini americani, Zoe, Forlì, 1999)
The beautiful room is empty (1988) (trad. di Sandro Melani, E la bella stanza è vuota, Einaudi, Torino 1992; trad. it. Fabio Viola, La bella stanza è vuota, Playground, 2013)
Skinned alive: stories (1995) (trad. di Elena Giustarini e Mauro Trotta, Scorticato vivo, introduzione di David Leavitt, DeriveApprodi, Roma 2002)
Marcel Proust (1998) (trad. di Diana Mengo, Ritratto di Marcel Proust, Lindau, Torino 2010), biografia
I gay, colloquio di Anna Di Lellio con Edmund White, «Liberal» , Roma 1999, intervista
The flâneur: a stroll through the paradoxes of Paris (2000) (trad. di Francesco Bruno, Il flâneur. Vagabondando tra i paradossi di Parigi, Guanda, Parma 2005)
The art of the story (2000, a cura di), antologia
A fine excess: contemporary literature at play (2001, a cura di)