In questo articolo ci addentreremo nell'affascinante mondo di Alberto Gimignani, esplorandone tutte le sfaccettature e gli aspetti rilevanti. Dalle sue origini al suo impatto sulla società odierna, ne affronteremo l'evoluzione nel tempo e la sua rilevanza in diversi contesti. Inoltre, analizzeremo il suo ruolo in diversi ambiti di studio e la sua influenza su vari aspetti della vita quotidiana. In questo senso, cercheremo di comprendere e riflettere su Alberto Gimignani da molteplici prospettive, con lo scopo di fornire al lettore una visione completa e arricchente su questo argomento.
Alberto Gimignani (Chiusi, 21 agosto 1961) è un attore e attivista italiano.
Nasce il 21 agosto 1961 e trascorre la sua vita a Firenze fino al 1984. Dopo aver frequentato la Bottega Teatrale di Vittorio Gassman si trasferisce a Roma. La sua prima apparizione è ne La Famiglia di Ettore Scola nella parte di Giulio. Successivamente interpreta il fisico Emilio Segrè ne I ragazzi di via Panisperna di Gianni Amelio. Il personaggio che lo rivela all'attenzione del grande pubblico è Trevi ne La piovra 4, al fianco di Michele Placido. Si alterna tra ruoli televisivi e cinematografici di grande intensità tra i quali ricordiamo "Il Biondo" nel film Il partigiano Johnny di Guido Chiesa, e "Renzo" il padre di Francesco in Il signor Quindicipalle di Francesco Nuti. È Paolo ne La vita come viene di Stefano Incerti.
È un attore molto apprezzato in Francia, dove lavora abitualmente sia in serie televisive sia al cinema. Tra i molti film a cui ha partecipato: Salle Gosse di Claude Mourieras, Premier Cercle di Laurent Tuel, al fianco di Jean Reno. Oltre che per la sua attività artistica, è anche noto per l'impegno e l'attivismo civile, attitudini etiche e morali che lo portano a dedicare notevoli energie a iniziative di solidarietà sociale.[1] Attualmente è responsabile della comunicazione dell'Organizzazione non governativa italiana Nessuno tocchi Caino il cui principale obiettivo è l'attuazione della moratoria universale della pena di morte, e, più in generale, la lotta contro la tortura.
Il 24 luglio 2014 venne arrestato e condotto nel carcere di Regina Coeli con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti, ricettazione e riciclaggio[2]. Il 24 ottobre 2024 la Prima Sezione del Tribunale Ordinario di Roma lo ha assolto in primo grado con formula piena perché il fatto non sussiste[3].
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