Nell'articolo di oggi approfondiremo l'entusiasmante mondo di Tiaret. Nelle prossime righe esploreremo le diverse sfaccettature, esperienze e conoscenze legate a Tiaret, con l'obiettivo di offrire una visione completa e arricchente di questo argomento. Dalla sua origine alle sue applicazioni più attuali, approfondiremo ogni aspetto rilevante per comprendere appieno Tiaret e il suo impatto sulla società odierna. Indipendentemente dal tuo livello di conoscenza preliminare di Tiaret, questo articolo è destinato a chiunque sia interessato a saperne di più su questo particolare argomento. Quindi preparati a scoprire tutto ciò che avresti sempre voluto sapere su Tiaret!
Tiyāret comune | |
---|---|
تيارت | |
![]() | |
Localizzazione | |
Stato | ![]() |
Provincia | Tiaret |
Distretto | Tiaret |
Territorio | |
Coordinate | 35°22′N 1°19′E |
Altitudine | 1 200 m s.l.m. |
Superficie | 111,45 km² |
Abitanti | 145 332 (1998) |
Densità | 1 304,01 ab./km² |
Altre informazioni | |
Cod. postale | 14000 |
Fuso orario | UTC+1 |
Cartografia | |
Tiaret, Tahert o Tihert (in arabo تيارت?, Tiyārat; dalla parola berbera per "stazione"), è una città dell'Algeria settentrionale, capoluogo della provincia omonima. Si trova a circa 150 km dalla costa, nella zona dei Monti dell'Atlante.
La città fu fondata dai Romani, che le attribuirono il nome di Tingurtia (da cui deriva quello attuale, con lo stesso significato di "stazione"). In seguito la città declinò e venne rifondata nel 767 da ʿAbd al-Raḥmān ibn Rustum, diventando poi capitale di un regno ibadita, retto dalla dinastia dei Rustumidi. Il regno di Tahert durò dal 777 al 909. Per tutto il tempo in cui durò la dinastia, la città prosperò soprattutto grazie al commercio degli schiavi e dell'oro proveniente dalle regioni subsahariane.
Venne distrutta agli inizi del X secolo ad opera della tribù berbera dei Kutama, originari della regione tra la Cabilia orientale e l'Aurès, che si allearono a ʿUbayd Allāh al-Mahdī, fondatore della dinastia fatimide di Qayrawān. Distrutta la città, la maggior parte della sua popolazione venne massacrata o cercò rifugio altrove (specialmente nelle regioni interne e poco accessibili dello Mzab).
Controllo di autorità | VIAF (EN) 139743815 · LCCN (EN) n2001037729 · GND (DE) 4425625-5 · BNF (FR) cb11710128c (data) · J9U (EN, HE) 987007489311105171 |
---|