In questo articolo approfondiremo l'affascinante mondo di Finestra, esplorandone i diversi aspetti, le origini e le possibili implicazioni nella società odierna. Finestra è stato oggetto di interesse e dibattito nel corso degli anni, suscitando la curiosità e l'attenzione di esperti e hobbisti. In queste pagine esamineremo la sua evoluzione nel tempo, le sue diverse manifestazioni nelle diverse culture e il suo impatto a livello personale e collettivo. Preparati a intraprendere un viaggio di scoperta e riflessione attorno a Finestra, nella speranza di ampliare la tua comprensione e conoscenza di questo entusiasmante argomento.
La finestra è un'apertura di forma regolare, solitamente quadrata o rettangolare, praticata in una parete verticale, orizzontale o obliqua della muratura per consentire l'ingresso della luce e lo scambio dell'aria tra il vano interno di una costruzione e l'esterno. È in genere dotata di una intelaiatura mobile munita di vetri e imposte (chiamata anch'essa, comunemente, "finestra"). In architettura la finestra ha spesso un autonomo contenuto stilistico e talvolta caratterizza il prospetto, determinandone il movimento.
Nel Medioevo, le finestre, quando presenti, erano piccole e, al posto dei vetri, c'erano imposte di legno o tele cerate. Insieme alla luce entrava anche il freddo.
La diffusione popolare del vetro arrivò solo nell'età moderna.[1]
Le dimensioni di una finestra variano in funzione di vari fattori:
I Romani furono i primi a dotare le finestre di tamponamento in vetro, una tecnica che poi si perse per scarsità di materiali durante l'alto Medioevo, per venire poi ripresa in larga scala solo nel periodo gotico (XII secolo - XIII secolo).
Nel Rinascimento sono stati introdotti molti tipi di finestre, come la bifora, la trifora, la serliana, l'inginocchiata, l'occhio di bue e l'abbaino, che si apre nella copertura. Dalle influenze moresche e saracene derivano altri stili e accessori della finestra, che è protetta esternamente dalla grata, dalla persiana, dal portello o dal cassettone e all'interno dalla veneziana o dallo scuro.
Si possono avere finestre che raggiungono la quota del pavimento, chiamate anche "porte-finestre"; finestre la cui quota del davanzale è circa di un metro e consente l'affaccio di persone; oppure finestre collocate più in alto, che danno solo luce e aria (nel diritto privato si chiamano infatti luci).
Inoltre esistono tipi particolari di finestre, detti lucernari o cappuccine, che vengono praticate sulle coperture inclinate.
Tra i numerosi tipi di finestra:
Il codice civile italiano, all'articolo 900, ne dà una utile definizione relativa al caso che la finestra sia aperta sul fondo del vicino (se cioè la facciata sulla quale si apre sia a filo del confine), distinguendo tra "luce" e "veduta"; si ha una luce quando la finestra permette il passaggio di luce e aria, ma non consente l'affaccio sul fondo vicino (cioè non sia possibile guardare fuori né sporgere il proprio corpo, a esempio nel caso di aperture molto alte sulle pareti), mentre si ha una veduta quando dalla finestra è possibile affacciarsi (sporgersi) sul fondo vicinante e «guardare di fronte, obliquamente o lateralmente». Tale distinzione si rivela utile (oltre che nel detto caso di confine) anche per identificare la funzionalità dell'apertura.
Una finestra è composta da numerosi elementi, suddivisibili a seconda della loro funzione in due tipi: elementi di chiusura (come il telaio, le ante, le vetrate, il cassonetto coprirullo) ed elementi di protezione.
Una finestra chiusa con il vetro può essere realizzata in molti modi:
Gli elementi di protezione possono essere suddivisi a seconda del tipo di protezione fornita:
Un tipo di finestra diffusa soprattutto nelle torri campanarie del nord Europa (Bretagna, Normandia, Austria, Germania, ecc.) sono quelle con la struttura tipo abat-son, che serve, oltre a proteggere la finestra, aperta all'aria, dall'ingresso di pioggia o neve, ad indirizzare il suono delle campane verso il basso.
Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 15729 · LCCN (EN) sh85146940 · GND (DE) 4016740-9 · BNE (ES) XX527186 (data) · BNF (FR) cb119470878 (data) · J9U (EN, HE) 987007558688105171 · NDL (EN, JA) 00567377 |
---|