Nel mondo di oggi, Bupleurum dianthifolium è una questione che ha acquisito grande rilevanza nella società. Con il passare degli anni, l’importanza e l’impatto di Bupleurum dianthifolium diventano più evidenti in diversi aspetti della vita quotidiana. Dalla sua influenza sul posto di lavoro al suo impatto sulla salute e sul benessere, Bupleurum dianthifolium è diventato un argomento di conversazione costante in tutti i tipi di spazi. Per comprendere appieno questo fenomeno e le sue implicazioni, è fondamentale analizzare diverse prospettive e incoraggiare un dialogo costruttivo attorno a Bupleurum dianthifolium. In questo articolo esploreremo vari aspetti legati a Bupleurum dianthifolium e alla sua influenza sulla società odierna.
Bupleuro di Marettimo | |
---|---|
![]() | |
Stato di conservazione | |
Critico[1] | |
Classificazione APG IV | |
Dominio | Eukaryota |
Regno | Plantae |
(clade) | Angiosperme |
(clade) | Mesangiosperme |
(clade) | Eudicotiledoni |
(clade) | Eudicotiledoni centrali |
(clade) | Superasteridi |
(clade) | Asteridi |
(clade) | Euasteridi |
(clade) | Campanulidi |
Ordine | Apiales |
Famiglia | Apiaceae |
Sottofamiglia | Apioideae |
Tribù | Bupleureae |
Genere | Bupleurum |
Specie | B. dianthifolium |
Classificazione Cronquist | |
Dominio | Eukaryota |
Regno | Plantae |
Divisione | Magnoliophyta |
Classe | Magnoliopsida |
Ordine | Apiales |
Famiglia | Apiaceae |
Genere | Bupleurum |
Specie | B. dianthifolium |
Nomenclatura binomiale | |
Bupleurum dianthifolium Guss., 1832 |
Il bupleuro di Marettimo (Bupleurum dianthifolium Guss., 1832) è una pianta appartenente alla famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae), endemica dell'isola di Marettimo.[2]
È una pianta perenne camefita suffruticosa, alta 15-40 cm.
Cresce in cespugli a forma di cuscino che si inseriscono con fusti legnosi nelle fenditure rocciose.
Ha foglie basali parallelinervie, lanceolato-lineari, coriacee, lunghe circa 20 mm; le foglie cauline sono ridotte di dimensioni (8-15 mm). I fiori sono riuniti in ombrelle racemose. Fiorisce in maggio-giugno.
Questa specie è considerata un paleoendemismo, il che significa che in passato era molto più ampiamente diffusa di quanto non sia oggi; probabilmente cresceva in molte zone montuose del Mediterraneo quando l'intera regione aveva un clima tropicale.
Attualmente è un endemismo esclusivo dell'isola di Marettimo, nell'arcipelago delle Egadi.[1]
Ne esistono solo poche stazioni sulle rupi calcaree della parte settentrionale dell'isola (20–600 m s.l.m.), in un'area complessiva di circa 5 km².
La Lista rossa IUCN classifica Bupleurum dianthifolium come specie in pericolo critico di estinzione (Critically Endangered).[1]