Nell'articolo di oggi approfondiremo il tema Stato di transizione, esplorando le sue diverse sfaccettature e la sua rilevanza nella società odierna. Stato di transizione è un argomento che ha catturato l'attenzione di persone di ogni età e provenienza e la sua importanza è aumentata negli ultimi anni. Attraverso questo articolo, speriamo di offrire una panoramica ampia e dettagliata di Stato di transizione, dando ai nostri lettori l'opportunità di acquisire una conoscenza più approfondita su questo argomento e sul suo impatto sulle nostre vite. Dalla sua origine alle sue implicazioni in vari ambiti, ci immergeremo in un'analisi esaustiva che consentirà ai nostri lettori di comprendere meglio Stato di transizione e le sue implicazioni nella società odierna.
Si chiama stato di transizione (o complesso attivato) una particolare configurazione lungo la coordinata di reazione, configurazione che corrisponde al punto più alto del grafico dell'energia libera di Gibbs[1] o dell'entalpia[2] in funzione della coordinata di reazione (ad esempio del grado di avanzamento ξ). In altri termini lo stato di transizione corrisponde al momento della reazione in cui i reagenti stanno rompendo i legami per diventare prodotti e, nello stesso tempo, si stanno formando i nuovi legami che permettono la formazione del risultato della reazione.
In base alla teoria dello stato di transizione si può definire come tale un intervallo δ tale da includere il massimo della curva dell'energia libera, lungo l'asse ξ. Tutte le configurazioni di atomi che rientrano in questo intervallo vengono quindi dette stato di transizione.
Lo stato di transizione è in pratica un intermedio di reazione con una vita molto breve (ovvero poco stabile).