Margrit Zimmermann

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Margrit Zimmermann (Berna, 7 agosto 1927Belp, 23 febbraio 2020) è stata una pianista e compositrice svizzera.[1]

Biografia

Nata in una famiglia di origine ebraica, fu inizialmente obbligata dalla famiglia a diventare sarta[1], ha studiato pianoforte con Jeanne Bovet e composizione con Walter Furrer, poi a Losanna con Denise Bidal e Alfred Cortot. Ha proseguito i suoi studi alla École Normale de Musique de Paris, studiando composizione con Arthur Honegger e si è diplomata in pianoforte nel 1952.[2]

Si è poi formata come direttrice d'orchestra con Ewald Körner a Berna, dove nel 1973 ha fondato un'orchestra, e ha seguito i corsi di perfezionamento di Igor Markevitch a Monte Carlo e Hans Swarowski a Ossiach. Ha insegnato musica per diversi anni e ha lavorato anche come direttrice. Ha studiato composizione al Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano con Aurelio Maggioni e Umberto Rotondi, diplomandosi nel 1978. Ha inoltre studiato direzione con Umberto Cattini. Completati gli studi, ha prodotto opere su commissione poi diffuse in radio o su disco[3] e ha lavorato a Berna come insegnante di musica.[1]

Nel 1986 ha ricevuto il premio Jubiläumsstiftung der Schweizerischen Bankgesellschaft, mentre l'anno successivo ha ottenuto il secondo posto al concorso per compositrici delle città di Unna e Kassel. Ha inoltre conseguito un premio della Lega internazionale degli artisti giapponesI a Tokyo nel 1989.[4]

È morta a Berna nel 2020.[4]

Opere

Margrit Zimmermann ha composto per orchestre da camera, per voce e per orchestre sinfoniche, musica da ballo, pezzi da solista per pianoforte, strumenti a corda e a fiato e per chitarra, tra cui:

  • Drei Lieder, op. 5 (1977–78)
  • Musica per nove archi, op. 17 (1977)
  • Suoni, op. 4 (1978)
  • Quartetto d'archi Nr. 1, op. 7 (string quartet N°1, op.7) (1979–1982)
  • Introduzione, Allegro, Episodio I - II - III, Alla marcia et Fugato.
  • Introduzione e Allegro, op. 12 (1979) Sinfonia per orchestra
  • Der Politiker: Braucht der Mensch Freiheit?, op. 6 (1979) per voce narrante, contrabbasso e pianoforte
  • Musica, op. 8 (1980) per violoncello e pianoforte
  • Per Sei, op. 9 (1980) per flauto, violino, viola, violoncello, pianoforte e timpani
  • Quartetto d'archi Nr. 2, op. 11 (1980)
  • Quartetto d'archi Nr. 3, "Il giuoco", op. 16 (1981)
  • Black Box, op. 19 (1981–82) per oboe, clarinetto, corno e fagotto
  • Capriccio, op. 19 (1982) per una voce e pianoforte
  • Duetto, op. 26 (1982) per violoncello e chitarra
  • Spiegelungen des Tages, op. 34 (1984/90)
  • Fantasia duetto, op. 29 (1984) per flauto e chitarra
  • Pezzi Brevi, op. 30 (1984) per chitarra
  • Bianchi-Neri, op. 36 (1984) per pianoforte
  • Pensieri, op. 31 (1984) tre sonetti per tenore, chitarra e flauto
  • Plis, op. 37 (1985) Sinfonia per tenore e strumenti solisti
  • Dialog, op. 38 (1985) per flauto e pianoforte
  • Fuori Dentro, op. 70 (1985) per pianoforte
  • Visione, op. 32 (1985) per chitarra e pianoforte
  • Sonate für Violine solo, op. 33 (sonata per violino solista, op. 33) (1985)
  • Pizzicato, op. 68 (1985) per violino solista
  • Orphische Tänze, op. 43 (1986) Quintetto per flauto, clarinetto, viola, violoncello e pianoforte
  • Aus dem Tagebuch einer Prinzessin, op. 44 (1986) per pianoforte
  • Rapsodie, op. 41 (1986) per violino solista, chitarra, due violini, viola, violoncello e contrabbasso
  • L'illusione per violoncello solo, op. 42 (1986)
  • Gehen/Sucht/Morgen, op. 45 (1986) Trio per contralto, violoncello e pianoforte
  • Panta Rhei, op. 39 (1987) per violino solista, soprano, coro femminile e organo
  • pianoforterama, op. 59 (1987) Concerto per pianoforte e orchestra d'archi
  • Die Gestundete Zeit, op. 52 (1987) per voce e complesso strumentale
  • pianoforte Time, op. 46 (1987) Toccata per pianoforte solista
  • Cloccachorda, op. 40 (1987) per pianoforte
  • Quadriga, op. 51 (1987) per pianoforte
  • Spuren innerer Kreise, op. 53 (1988) per 16 voci
  • Murooji per chitarra solo, op. 57 (1988)
  • Alle 7 Jahre, op. 58 (1989) per soprano e pianoforte
  • Rhapsodie For Two, op. 52 (1990) per clarinetto e pianoforte
  • Wo sich berühren Raum und Zeit, op. 60 (1990) per nove voci femminili
  • Triptychon, op. 58 (1990) per trombone e organo
  • Serenade, op. 62 (1992) per flauto e pianoforte
  • In Urbis Honorem, op. 61 (1992) per coro misto e orchestra, tratto da Das Jahr der Stadt di Georg Schaeffner.
  • Incontro, op. 93 (1992) Duettino per flauto e eufonio
  • Gesänge der Liebe, op. 102 (1994–1995) per soprano e pianoforte
  • Italiam! Italiam!, op. 106 (1995) per una voce parlante, clarinetto e percussioni militari
  • OMEGA: dentro fuori, op. 57 (1996) per flauto (con effetti di corda nel pianoforte)
  • Capriccio, op. 63 (1998–1999) per pianoforte
  • Il Flauto magico, op. 77, 1 (1999) per flauto
  • Allegro Giocoso, op. 100 (2000) per pianoforte
  • Esperanza, op. 102 (2000) per flauto

Note

  1. ^ a b c (ITDEFR) Irène Minder-Jeanneret, Margrit Zimmermann, in Dizionario storico della Svizzera, 22 aprile 2020.
  2. ^ (EN) Pamela Youngdahl Dees, A Guide to Piano Music by Women Composers, Greenwood Press, 2002-2004, ISBN 9780313319891, OCLC 48613151.
  3. ^ Julie Anne Sadie e Rhian Samuel, The Norton/Grove dictionary of women composers, 1994, ISBN 9780393034875.
  4. ^ a b Zimmermann Margrit, su Musinfo, Università di Lucerna. URL consultato il 25 novembre 2023.

Collegamenti esterni

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