Nel giorno di Expo 2025 ci troviamo di fronte ad un argomento molto importante che merita di essere affrontato e discusso nel dettaglio. L'impatto che Expo 2025 ha avuto sulle nostre vite è innegabile e la sua rilevanza è indiscutibile. Nel corso della storia, Expo 2025 è stato oggetto di numerosi studi, dibattiti e riflessioni, che ne dimostrano il significato in diversi ambiti e contesti. In questo articolo approfondiremo il mondo di Expo 2025, esplorandone le molteplici sfaccettature e analizzando la sua influenza sulla nostra società attuale. Per offrire una visione completa e obiettiva, esamineremo diversi punti di vista e argomentazioni, al fine di arricchire la nostra comprensione di Expo 2025 e delle sue implicazioni.
Expo 2025 Esposizione registrata | |||||||
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Stato | ![]() | ||||||
Città | Osaka | ||||||
Tema | Delineare la società del futuro per le nostre vite | ||||||
Periodo | dal 13 aprile 2025 al 13 ottobre 2025 | ||||||
Aggiudicazione | 23 novembre 2018 | ||||||
Cronologia | |||||||
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L'Expo 2025 (2025年日本国際博覧会?, 2025-nen Nippon kokusai hakurankai) sarà la prossima esposizione universale organizzata dal Bureau international des Expositions (BIE), che si terrà a Osaka, in Giappone sull'isola artificiale di Yumeshima[1]. Durerà sei mesi, dal 13 aprile al 13 ottobre 2025[2], e sarà la terza volta che Osaka ospiterà un Expo, dato che era già accaduto nel 1970 e nel 1990. Il tema verterà su "Delineare la società del futuro per le nostre vite". L'assegnazione è avvenuta il 23 novembre 2018[3].
Il 22 novembre 2016, la Francia ha presentato al BIE la sua candidatura per ospitare l'Expo 2025. Questa prima presentazione ha avviato il processo di candidatura per questa Expo aprendo l'elenco dei candidati. Tutti gli altri Paesi che intendevano organizzare l'Expo Mondiale 2025 avevano tempo fino al 22 maggio 2017 per presentare le proprie offerte, dopodiché è iniziata la fase di esame del progetto.
Si è svolto uno scrutinio segreto per selezionare il vincitore alla 164ª Assemblea Generale del BIE il 23 novembre 2018. Il primo scrutinio ha assegnato 85 voti a Osaka, 48 voti a Ekaterinburg e 23 voti a Baku, il che significa che Baku è stata eliminata. Il secondo turno ha dato 92 voti a favore di Osaka e 61 a favore di Ekaterinburg.[8][9]
Città | Nazione | Round 1 | Round 2 |
Osaka | ![]() |
85 | 92 |
Yekaterinburg | ![]() |
48 | 61 |
Baku | ![]() |
23 | - |
Esplosione di gas metano a Yumeshima
Il 28 marzo 2024, alle 10:55, si è avuta un'esplosione ai cantieri della sede dell'evento. Si tratta dell'area concerti, biglietteria, chioschi e ristoranti (area denominata Yumeshima 1) durante i lavori per la costruzione delle toilette pubbliche.[1]
Fortunatamente, non risulta vi siano stati feriti.
Parte del pavimento in cemento armato si è sgretolato per l'impatto mostrando parti dell'armatura interna.
Riguardo alle cause, scintille prodotte da una saldatrice (passando per un foro nel pavimento) sarebbero finite in contatto col metano presente nell'area sottostante provocando la deflagrazione.
●Cause
Yumeshima, la sede scelta per l'Expo, è un'isola artificiale costruita con rifiuti. Essendo presenti, ovviamente, anche rifiuti organici, tutto questo porta a continui processi di decomposizione che producono liquami e biogas.
Di conseguenza, si hanno costantemente emissioni anche di metano: un gas altamente infiammabile.
●Gestione del problema
Il 29 marzo, un giorno dopo l'incidente, il comitato diede la notizia divulgando un'unica foto, peraltro decentrata, che mostrava solo una parte dei danni provocati dall'esplosione. Inoltre, fecero sapere con un comunicato ufficiale che, eccezion fatta per Yumeshima 1, non era stata rilevata la presenza di gas infiammabili.
Il 30 maggio il comitato fece sapere che (contrariamente a quanto comunicato il 29 marzo) tramite una "riverifica" dei dati anche nell'area di Yumeshima 2 in diversi quattro luoghi era stato rilevato del metano seppur sotto la soglia di allerta.
Il 24 giugno venne tenuta una conferenza stampa per esplicare le misure di sicurezza decise in merito all'esplosione del 28 marzo.
Per Yumeshima 1, dove a più di 3 mesi dall'esplosione si erano contate ben 19 rilevazioni di metano al di sopra della soglia di allerta, all'interno degli edifici verrà utilizzato del nastro isolante sulle fessure presenti nel pavimento per evitare infiltrazioni di metano dal sottosuolo. In aggiunta, utilizzeranno dei dispositivi per la ventilazione.
Ma per quanto riguarda Yumeshima 2, il fulcro dell'evento, queste contromisure non verranno utilizzate. La ragione è che le rilevazioni di metano erano tutte inferiori alla soglia di pericolo. Di conseguenza si limiteranno a misurare i valori e a eseguire ricambi d'aria periodici nei luoghi chiusi.
●Critiche
Inazuma Shinya, professore di ingegneria per l'ambiente e il territorio presso l'istituto di tecnologia di Shibaura, spiega perché anche a Yumeshima 2 bisognerebbe intraprendere le stesse misure precauzionali.
"I rifiuti organici che emettono metano sono sparsi per tutta l'isola artificiale sotto il terreno. Esiste anche la possibilità che tali residui organici si spostino da un punto all'altro tramite flussi idrici sotterranei.
Il metano è inodore. Se noi stessimo su Yumeshima, non saremmo in grado di accorgerci delle emissioni. Risulta dunque impossibile stabilire al 100% dove possa manifestarsi. Mi chiedo come possano trovare delle contromisure adeguate in una situazione ai limiti del proibitivo."
Controllo di autorità | NDL (EN, JA) 001320958 |
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