Ciak d'oro 1989

In questo articolo esploreremo e analizzeremo Ciak d'oro 1989, una figura/oggetto/data/ecc. che ha suscitato grande interesse e dibattito nella società odierna. Ciak d'oro 1989 ha catturato l'attenzione di molte persone grazie alla sua rilevanza in diversi campi, sia nella cultura popolare, nella politica, nella storia, nella scienza o in qualsiasi altro campo. In questo articolo esamineremo le varie sfaccettature e prospettive legate a Ciak d'oro 1989, per approfondire il suo significato e il suo impatto sulla società. Dalla sua nascita alla sua influenza attuale, Ciak d'oro 1989 ha lasciato un segno nella storia e nella coscienza collettiva, che ci invita a riflettere sulla sua importanza e significato nel mondo di oggi.

Ermanno Olmi regista de La leggenda del santo bevitore, vincitore nella categoria miglior film e migliore regia
Roberto Benigni vincitore del premio al miglior attore con Il piccolo diavolo
Ornella Muti vincitrice del premio alla migliore attrice con Codice privato

4ª edizione dei Ciak d'oro tenutasi nel 1989. La pellicola cinematografica che ottiene il maggior numero di premi è Mignon è partita di Francesca Archibugi con quattro riconoscimenti. Miglior film La leggenda del santo bevitore di Ermanno Olmi.

Vincitori e candidati

I vincitori sono indicati in grassetto, a seguire gli altri candidati.[1]

Miglior film

Miglior regista

Migliore attore protagonista

Migliore attrice protagonista

Migliore attore non protagonista

Migliore attrice non protagonista

Migliore opera prima

Migliore sceneggiatura

Migliore fotografia

Migliore sonoro

Migliore scenografia

Migliore montaggio

Migliore costumi

Migliore colonna sonora

Miglior manifesto

Migliore film straniero

Note

  1. ^ Enrico Lancia, Ciak d'oro, su books.google.it. URL consultato il 12 aprile 2020.