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Chiesa di Santa Maria Assunta | |
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Stato | ![]() |
Regione | Lombardia |
Località | Calcinate |
Indirizzo | Piazza Dalla Chiesa |
Coordinate | 45°37′08.22″N 9°47′52.76″E |
Religione | cattolica di rito romano |
Titolare | Santa Maria Assunta |
Diocesi | Bergamo |
Consacrazione | 1843 |
Architetto | Filippo Juvarra |
Inizio costruzione | 1683 |
Completamento | 1745 |
La chiesa di Santa Maria Assunta è la parrocchiale di Calcinate, in provincia e diocesi di Bergamo[1]; fa parte del vicariato di Calepio-Telgate.
La prima citazione di una chiesa a Calcinate è da ricercarsi nell'atto notarile datato 14 febbraio 973 redatto per la vendita del locale castello e che era dedicata ai santi Maria, Quirico e Vittore[1].
Tradizionalmente si stabilisce il 1147, come anno di erezione della parrocchia di Calcinate, ma è più plausibile che ciò avvenne nel XIII secolo, ovvero quando il paese divenne un libero comune[1].
Grazie ad uno scritto del 1260 si conosce che la chiesa calcinatese era compresa nella pieve foraniale di Ghisalba[2].
Dagli atti relativi al sinodo diocesano del 1304 s'apprende che la suddetta chiesa era retta da un prete di nome Detesalvo[2].
La chiesa fu riedificata nei primi anni del XVI secolo e consacrata nel 1505[1].
Da quanto si scritto nella relazione della visita pastorale effettuata il 10 maggio 1535 dal vescovo di Bergamo Pietro Lippomano si deduce che l'edificio era, in generale, ben tenuto[1].
Grazie agli scritti relativi alla visita del 1575 dell'arcivescovo di Milano san Carlo Borromeo si sa che, allora, i fedeli erano 800[2].
Tra la fine del Cinquecento e i primi anni del Seicento la chiesa fu ingrandita[1]; poiché la chiesa era inagibile durante tali lavori, le celebrazioni si tenevano nell'oratorio di San Rocco[1]. Nel 1626 venne eretto il campanile[1].
Nella seconda metà del XVII secolo, però, la chiesa si rivelò insufficiente a soddisfare le esigenze della popolazione, come annotato dal vescovo Daniele Giustiniani durante la sua visita del 1667, e si decise, dunque, di riedificarla[1]. La parrocchiale venne ricostruita tra il 1683 ed il 1745 su progetto di Filippo Juvarra e consacrata il 24 settembre 1843 dal vescovo Carlo Gritti Morlacchi[1]. Nel 1884 il campanile subì su disegno di Antonio Piccinelli un parziale rifacimento per quanto riguarda la cella[1].
Nel 1923 il vescovo Luigi Maria Marelli dispose che la parrocchia di Calcinate fosse aggregata alla vicaria di Mornico, ma nel 1926 tornò sui suoi passi e la chiesa tornò a far parte della vicaria di Ghisalba[2].
Il 28 giugno 1971 la chiesa passò alla neo-costituita zona pastorale XI, per poi essere aggregata il 27 maggio 1979 al vicariato di Calepio-Telgate[2]. Nel 2010 venne rifatto il pavimento dell'edificio[1].
La chiesa conserva opere di un certo interesse artistico, in particolare: l'altare laterale del 1762 costruito da Bartolomeo Manni, la raffigurazione di Santa Maria Assunta realizzata da Francesco Coghetti, il Sacro Cuore di Gesù appare a santa Margherita Alacoque di Giovanni Cavalleri, la tela Madonna che porge lo scapolare al Beato Simone Stocke a papa Onorio III di Francesco Capella e, dello stesso autore, la Crocifissione tra i santi Valentino e Bonifacio[3]. Rilevante è pure la grande pala di Enea Salmeggia raffigurante la Madonna con Gesù Bambino in trono, san Domenico e santi firmata AENEAS SALMETIA BERGOM. F. MDCXXIII, forse eseguita con l'aiuto del figlio Francesco; del lavoro si conservano molti disegni preparatori.[4]