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Alfa Romeo Eagle | |
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Descrizione generale | |
Costruttore | ![]() |
Tipo principale | Concept car |
Produzione | dal 1975 |
Esemplari prodotti | 1 |
Altre caratteristiche | |
Dimensioni e massa | |
Lunghezza | 4080 mm |
Larghezza | 1630 mm |
Altezza | 1220 mm |
Passo | 2400 mm |
Altro | |
Stile | Aldo Brovarone per Pininfarina |
L'Alfa Romeo Eagle è una concept car costruita dalla Pininfarina e presentata al salone dell'automobile di Torino del 1975.[1]
Tre anni dopo il prototipo "Alfetta Spider", realizzato sul pianale della "Alfetta Berlina", la Pinifarina presentò una nuova proposta di vettura scoperta, anch'essa di tipo targa, questa volta su meccanica "Alfetta GT", con l'obiettivo di dimostrare che era possibile ricavarne un'auto aperta, mantenendo una buona sicurezza passiva.
La carrozzeria a cuneo della "Eagle", disegnata da Aldo Brovarone, è ispirata alle vetture Sport Prototipo dell'epoca, in particolare alla "33 TT/12". Risulta fortemente caratterizzata da un vistoso roll-bar che accoglie il lunotto a inclinazione inversa. Gli interni si discostavano fortemente dal coevo "stile Alfa", per le finiture del cruscotto in plastica morbida opaca, il volante monorazza e la strumentazione completamente digitale.
Dotata del 4 cilindri in linea da 122 CV montato di serie sulla "GT", grazie alla buona penetrazione aerodinamica e al peso di circa 1000 kg, per la "Eagle" venivano ipotizzati una velocità massima di 198 km/h e un consumo medio sensibilmente inferiore al modello da cui era derivata.[2];[3]
Così come per la precedente proposta della Pininfarina, la "Eagle" non entrò in produzione perché la dirigenza Alfa Romeo decise di optare per un ulteriore restyling della "Duetto".