La teoria del tutto: come la scienza cerca di spiegare tutto

Antropologia

La teoria del tutto: come la scienza cerca di spiegare tutto

Da sempre l'umanità si è posta mille domande sull'universo che ci circonda e su noi stessi. Lo sforzo del progresso scientifico è sempre stato quello di trovare risposte plausibili alle varie questioni che l'uomo si è posto. Si sa che l'universo è estremamente complesso e che la scienza, finora, è riuscita a spiegare solo una parte di esso. Ma ci sono delle domande che, ancora oggi, rimangono irrisolte. Una di queste è la cosiddetta "Teoria del tutto", ovvero il tentativo da parte della scienza di spiegare tutti i fenomeni dell'universo. In questo articolo ci addentreremo nel mondo della fisica e cercheremo di capire se e come sia possibile giungere a una teoria del tutto.

Prima di iniziare, però, è bene fare un passo indietro e capire cosa si intenda con teoria del tutto. In fisica la teoria del tutto è uno sforzo teorico per combinare in un'unica spiegazione tutti i fenomeni fisici noti, che spaziano dal micro al macrocosmo. In altre parole, la teoria del tutto dovrebbe essere in grado di spiegare tutto ciò che ci circonda: dal comportamento delle particelle subatomiche, alla struttura delle galassie, passando per la gravità e la materia oscura.

Finora, la fisica si è avvalsa di due teorie fondamentali per spiegare l'universo: la relatività generale di Einstein, che descrive la gravità in termini geometrici, e la meccanica quantistica, che descrive il comportamento della materia a livello subatomico. Tuttavia, queste due teorie sembrano non essere compatibili fra loro.

La meccanica quantistica descrive l'universo come un insieme di particelle subatomiche che si comportano in modo completamente casuale e imprevedibile. La relatività generale, invece, spiega la gravità come una forza che curva lo spazio-tempo. Queste due teorie sembrano opporsi l'una all'altra e non riescono a conciliarsi fra di loro. Questo problema è noto come "problema della granularità dello spazio-tempo" (spiegato in modo molto semplificato, la meccanica quantistica descrive l'universo come formato da particelle discrete, mentre la relatività generale lo descrive come una geometria continua).

Un'altra grave difficoltà che impedisce la costruzione della teoria del tutto è la presenza della materia oscura. Si ritiene infatti che, sulle basi delle attuali conoscenze, la materia oscura costituisca circa il 27% dell'universo. La sua presenza può essere dedotta solo tramite l'osservazione del suo effetto gravitazionale sulla materia ordinaria e sui raggi cosmici. Tuttavia, la sua natura rimane ancora sconosciuta e non è stata finora direttamente osservata. Ciò impedisce attualmente di comprendere la sua natura e il suo ruolo nell'evoluzione dell'universo, essenziale per la costruzione della teoria del tutto.

Ma se la teoria del tutto sembra ancora lontana, quali sono gli strumenti che la scienza utilizza per cercarla? Uno di questi è la superstringa, che è una teoria fisica che tratta le particelle elementari non come particelle puntiformi, ma come "una sorta di fili che vibrano" nello spazio-tempo. Secondo la teoria delle superstringhe, le particelle fondamentali del nostro universo sono delle vibrazioni microscopiche di queste stringhe. In tal modo, la teoria delle superstringhe cerca di conciliare la meccanica quantistica e la relatività generale, descrivendo le particelle come vibrazioni delle stringhe che si muovono in uno spazio-tempo curvo.

Un'altra strada che la scienza ha tentato è la teoria delle dimensioni extra. Secondo la teoria delle dimensioni extra, l'universo in cui viviamo sarebbe soltanto una proiezione o un'immagine di un sistema più grande formato da più dimensioni di quelle che conosciamo. I fisici si chiedono se ci siano altre dimensioni che al momento non siamo in grado di osservare direttamente, ma che possono influenzare il modo in cui l'universo è strutturato.

In ogni caso, sia la teoria delle superstringhe che la teoria delle dimensioni extra non sono ancora in grado di dare risposte complete, ma sono di grande interesse per la ricerca scientifica e rappresentano un importante passo avanti nel tentativo di giungere alla teoria del tutto.

In definitiva, la scienza è ancora lontana dal trovare una risposta alla domanda "cos'è l'universo e come funziona?", ma ci sono spunti interessanti che stanno portando avanti la ricerca. È importante ricordare che i progressi scientifici non si creano da soli, ma sono la somma dell'impegno, della passione e delle idee che i ricercatori pongono in queste problematiche. La teoria del tutto resta ancora una teoria lontana dall'essere realizzata, ma la strada per cercarla è illuminata dalla passione e dall'impegno dei ricercatori che giorno dopo giorno ci offrono strumenti sempre nuovi per la comprensione dell'universo.