In questo articolo affronteremo la questione Seguam, diventata molto attuale oggi. Seguam è un argomento che ha suscitato l'interesse di diversi settori, sia a livello nazionale che internazionale. Nel corso degli anni Seguam è stato oggetto di studi e ricerche che hanno dato risultati sorprendenti. In questo senso è opportuno indagare i diversi aspetti che circondano Seguam, nonché le sue implicazioni e conseguenze. Da un approccio multidisciplinare, esploreremo le varie angolazioni offerte da Seguam, con lo scopo di approfondire la nostra comprensione e fornire una visione completa di questo argomento molto rilevante.
Seguam | |
---|---|
Geografia fisica | |
Localizzazione | Mare di Bering |
Coordinate | 52°19′24″N 172°27′58″W |
Arcipelago | (Aleutine) |
Superficie | 207,3 km² |
Dimensioni | 26 × 10,9 km |
Altitudine massima | 1.054 m s.l.m. |
Classificazione geologica | vulcanica |
Geografia politica | |
Stato | ![]() |
Stato federato | Alaska |
Demografia | |
Abitanti | 1 (2000) |
Cartografia | |
voci di isole degli Stati Uniti d'America presenti su Wikipedia |
Seguam (in lingua aleutina Saĝuugamax[1][2]) è una piccola isola vulcanica che fa parte del gruppo delle isole Andreanof, nell'arcipelago delle Aleutine; si trova nel mare di Bering e appartiene all'Alaska (USA).
L'isola, montagnosa e di forma ovale, ha una superficie di 207,3 km²; è lunga 26 km e larga 10,9 km. Si trova a nord-est di Amlia. Il censimento del 2000 indicava che aveva un solo abitante.
L'isola è costituita da diversi stratovulcani sovrapposti. Storicamente sono state registrate circa 10 eruzioni a partire dal tardo XVIII secolo, la più recente nel 1993[3]. Tutte le attività recenti si sono verificate al Pyre Peak, il cono all'interno della caldera occidentale che è il punto più alto dell'isola, e hanno prodotto eruzioni esplosive e colate di lava basaltica.