Al giorno d'oggi, Open world è un argomento di grande attualità nella società odierna. Con il progresso della tecnologia e della globalizzazione, Open world è diventato un punto di interesse per un gran numero di persone. Che sia in ambito professionale, personale o accademico, Open world è un argomento che ha catturato l'attenzione di molti e che è stato dibattuto e discusso in numerose occasioni. In questo articolo approfondiremo il tema Open world ed esploreremo le sue implicazioni in diversi ambiti della vita quotidiana.
L'open world (in italiano mondo aperto) è un genere di videogioco in cui il protagonista può muoversi liberamente all'interno di un mondo virtuale; gli sviluppatori concedono ampia libertà al giocatore, il quale può scegliere come e quando affrontare determinati obiettivi o dedicarsi alla semplice interazione con l'ambiente circostante.[1]
Secondo il sito Ars Technica, il primo videogioco della storia ad incarnare il concetto di open world è stato Colossal Cave Adventure del 1976;[2] ad esso si è poi ispirato il noto Adventure, considerato la prima avventura dinamica di tutti i tempi.[3]
La svolta definitiva è arrivata nel 1984 con l'uscita di Elite,[4] un simulatore di volo considerato come il pioniere che ha reso possibile gli open world moderni.[5][6]
Nel 1996 ha visto la luce Super Mario 64, uno dei primi open world ad utilizzare la grafica tridimensionale.[7] Il sito 1UP ritiene che Shenmue, uscito nel 1999 su Dreamcast, sia stato il primo videogioco ad aver implementato una città viva e percorribile liberamente dal giocatore, con un ciclo giorno-notte e un tempo atmosferico dinamico.
I capitoli in grafica tridimensionale della serie Grand Theft Auto hanno aperto la strada ad una nuova generazione di videogiochi open world; l'arrivo del primo capitolo di Assassin's Creed nel 2007, ha inoltre dato la possibilità al giocatore di esplorare un periodo storico come quello della Terra Santa durante la terza crociata.[8]
Un videogioco open world non implica necessariamente l'utilizzo di un vero e proprio sandbox, ovvero un genere nel quale il giocatore dispone di strumenti per modificare l'ambiente circostante; solitamente, gli open world rispettano alcune restrizioni del mondo di gioco a causa delle limitazioni tecniche degli hardware.